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Sunday, June 10, 2012

L' Edilizia e il Boom Economico Italiano

L' Italia vive una fase di grande sviluppo economico e l'edilizia, settore tradizionalmente trainante dell'economia, conosce un vero boom. Le case italiane, soprattutto quelle di nuova costruzione oltre ad essere bellissime sono degli straordinari esempi di efficienza energetica. A questo risultato contribuiscono, forse in pari misura, l'alto grado di professionalità delle imprese edili, la competenza dei legislatori in materia e la cultura dei cittadini, competenti ed esigenti, che comprano le case in cui poi andranno a vivere.

Racconto brevemente la storia di Antonio perchè ritengo sia emblematica ed indichi chiaramente le origini della attuale, grande prosperità nazionale. Antonio, muratore cresciuto a Taranto, vive e lavora da anni nella provincia di Siena ove ha comprato una bellissima casetta a schiera con ottime coibentazioni che, dice lui, hanno contribuito all'insorgere di forti dolori alle vertebre cervicali. Dorme infatti con la testa a ridosso di un muro perimetrale esterno.

Antonio si presenta dicendo che sa fare di tutto. Si definisce un muratore colto, ha letto Platone e cita De Andrè. Peccato che non sappia cosa sia e come sia fatta la calce che usa ogni giorno da trent'anni. Ma questo è un dettaglio.

Antonio ritiene che le case devano essere fatte essenzialmente di cemento e ferro perchè così sono stabili e sicure. E' il mantra dominante tra gli operatori del settore: se ne vedono ovunque i risultati.

Antonio è specializzato in intonaci ma, essendo un creativo, ritiene che le pareti, anzichè essere piane, devano  essere ondulate. Sarà poi un piacere, dopo che Antonio avrà terminato la sua performance, posare un pavimento con relativo battiscopa.
Un segmento di battiscopa lungo un metro che alle sue due estremità tocchi la parete  si discosterà dalla medesima di 2.5 cm nella zona centrale. Insomma Antonio predilige le concavità.  Il suo maestro in quel di Taranto gli insegnò che in edilizia il millimetro non conta.  Taranto è rinomata in tutto il mondo per le sue straordinarie opere architettoniche, per la qualità urbanistica e per la razionalità dei suoi quartieri popolari. Antonio peraltro ha superato il maestro in quanto, per lui,  manco il centimetro conta. Ed infatti i massetti fatti da Antonio sono un meraviglioso gruviera con, in più, deliziosi grumi di cemento in altorilievo che vanno dagli 8 ai 10 millimetri.
Anche questi massetti sono ideali per posare un pavimento.



Come imbianchino Antonio è insuperabile: in presenza di infissi, travi e travetti egli deciderà di imbiancare questi più che le pareti onde conferire una nota di originalità al locale. E potremmo continuare a lungo.

Il bello è che Antonio non accetta critiche poichè ritiene di essere molto bravo. Lui è un libero professionista e pretende giustamente di essere pagato all'ora. E le ore di lavoro dovrebbero comprendere  il tempo per tornare a casa a prendere gli arnesi che ha dimenticato e che pur gli sono necessari in cantiere. Anche il tempo dedicato alle chiacchiere e alle telefonate è giusto che gli venga retribuito poichè lui è un virtuoso del mattone.

Il fatto, ahimè serio, è che nell'Italia del boom i cantieri (anche di manutenzione e restauro) son rari e così il muratore che riesca a procacciarsene uno tende a rallentare i lavori in modo da garantirsi una entrata mensile fino a quando non avrà trovato un nuovo cantiere su cui balzare.  Naturalmente questa strategia contribuisce a far ulteriormente lievitare i costi dell'edilizia. Ammesso, s'intende, che il committente dei lavori accetti di pagare lavori fatti male e a rilento.

Antonio è bello, tarchiato e muscoloso tant'è che ritiene di poter sollevare e trasportare un lavello da duecento chili per quanto aiutato dal cognato che, assai meno forte, lo guarda sbigottito ed impaurito. La potenza cerebrale di Antonio non è però del tutto proporzionale a quella muscolare. Egli ha studiato molto bene l'operazione che deve eseguire. I due arrivano stravolti vicino ai muretti (peraltro ottimi manufatti) su cui dovranno collocare il lavello e naturalmente fanno crollare un muretto. Antonio osserva che quel lavoro non spetta a lui: trattandosi di un lavello è roba da idraulici ! Ha proprio ragione. L'intero tempo dedicato al fallimentare lavoro gli deve comunque essere pagato poichè lui è un libero professionista

Antonio è un giusto ed infatti ammira Gesù: è stato un grande uomo.  Da buon cristiano Antonio ha un forte senso della responsabilità e non scarica mai le sue colpe su altri.  Nell' Italia che produce e prospera gli Antonio sono tanti. E' un Paese pieno di creativi che sanno fare molto bene il proprio mestiere.

L' impresa edile Ripoli (Serre di Rapolano) è una punta di eccellenza nel panorama dell'edilizia senese, toscana, nazionale e forse oltre. Da consigliare.

Monday, February 13, 2012

Il 13 Febbraio e la Mefite

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Il 13 Febbraio è per me un giorno fondamentale. Il caso ha voluto che questa data sia venuta a coincidere con la Giornata Nazionale di Mobilitazione delle Donne della quale si festeggia appunto oggi l'anniversario. La città di Siena è crocevia del Movimento  SNOQ (Se Non Ora Quando?) e, tra le grandi animatrici dello SNOQ senese, c'è l'amica Floriana di origini campane alla quale dedico questo Post.

Giusto ieri ho raccontato della mia amicizia-cooperazione con un rappresentante Centro-Americano della Famiglia delle Mephitidae incontrato casualmente di recente.

Sempre per caso,  il 7 Settembre del 2011, nel corso di una strepitosa escursione ciclistica nella Regione Campania, arrivai nella bellissima Irpinia e, passando per Rocca San Felice, notai le indicazioni per il Luogo di Culto della Mefite, nella Valle d'Ansanto. Nonostante la giornata volgesse al termine e le montagne d'Irpinia mi avessero stremato decisi di pedalare fino a raggiungere quel posto isolato e dominato da un laghetto in continua ebollizione da cui fuoriescono micidiali vapori, credo siano una miscela di anidride carbonica ed acido solforico.

C'è un filo rosso che collega il Luogo della Mefite visitato nel Settembre 2011 alle Mephitidae conosciute nel Gennaio 2012.

Lascio a Virgilio una descrizione senz'altro efficace della Valle d'Ansanto.


Consiglio di visitare quel luogo a patto di arrivarvi in bici o a piedi. In auto, come al solito, non si capisce alcunchè.

Sunday, February 12, 2012

Crisi, Freddo e Moffette....Prospero 2012 !

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Man mano che la crisi economica diventa più acuta e sempre più globale converrà riflettere sul fatto che tale crisi è in gran parte determinata dalla generale incapacità di tanti umani di rapportarsi agli ambienti naturali, di utilizzarne le risorse e di cogliere i segnali che dal mondo naturale provengono.


Mentre imperversa il freddo inverno europeo (anni fa gli inverni erano però ben più freddi e lunghi), vorrei tornare a salutare lettrici e lettori soffermandomi su di una graziosa moffetta della famiglia delle Mephitidae che ho avuto recentemente modo di osservare ed apprezzare da vicino.

Mi riferisco allo Spilogale putorius diffuso nel Centro-Nord America e comunemente noto come Zorrillo nei Paesi di lingua spagnola. Col termine Zorrillo (Zorrilho in portoghese) viene altresì chiamato anche il Conepatus semistriatus, diffuso nel Centro-Sud America e parente dello Spilogale.

Queste simpatiche Mephitidae, da non confondere con le puzzole europee, sono piccoli carnivori attivi soprattutto nelle ore notturne ma, con un pò di fortuna, è possibile incontrarle anche di giorno. Cosa hanno di caratteristico? Quando si sentono minacciate da serpenti od altri predatori, piegano il corpo ad U rivolgendo muso ed ano nella direzione del nemico e, da due ghiandole perianali, fanno partire un micidiale getto liquido in forma di spray in grado di colpire l'avversario anche a 5m di distanza. Si noti che lo Spilogale putorius con cui ho convissuto era lungo non più di 30cm. Non considerandomi affatto un nemico non mi ha mai colpito. Mi ha però svegliato diverse volte in quanto il liquido che egli/ella secerne contiene composti organici a base di zolfo, tioli, davvero mefitici. Asfissianti.

La sua strategia difensiva è molto efficace anche se ovviamente ha un costo energetico: le ghiandole perianali, una volta svuotate, vengono ricaricate in alcuni giorni ed in questo lasso di tempo la mefitica moffetta è indifesa. Ella deve dunque pensarci bene prima di emettere il getto oppure deve ricorrere, almeno nelle ore notturne, a stili di vita cooperativi che le garantiscono una qualche protezione anche quando ha esaurito il suo liquido ed il suo potenziale deterrente.

La cooperazione si conferma intrinseca al processo evolutivo.

Saluto le amiche e gli amici assediati dal freddo...sono con voi. Dobbiamo cooperare per uscire dalla crisi! A presto.